Eft è meglio della Coca Cola!

Cosa c’entra la famosa bevanda onnipresente e l’Eft, la tecnica di libertà emozionale? È possibile trovare una correlazione tra di loro?

Recentemente, trascinata da un gruppo di amici non propriamente attenti alla salute, mi è capitato di andare a mangiare in un fast-food. Tralasciando i particolari dell’esperienza, mentre ero immersa in questo mondo artificiale, sono rimasta colpita dalla quantità enorme di Coca-Cola che le persone ingurgitavano come acqua e allora mi sono chiesta: ma com’è possibile che questa bevanda abbia avuto così successo? Cosa c’è al suo interno? Mi sono allora andata a documentare ed ho scoperto che in realtà la Coca Cola Company non si è inventata nulla di nuovo. In realtà la bibita che poi è stata venduta con questo marchio, è una rivisitazione di una bevanda europea, il Vino Mariani, che nell’800 ha avuto tanto successo, anche tra i Papi di allora e che era basato su una miscela di alcool e foglie di coca. Il composto era stato inventato da un farmacista francese, il Dott. Mariani, come tonico e prendeva spunto a sua volta da uno studio condotto da un medico e scienziato lombardo in Perù sugli effetti benefici della pianta della coca. Quando si è deciso di commercializzare la nota bevanda, sono state fatte delle modifiche per renderla più vendibile, privandola ad esempio dell’alcool, sostituendolo con un estratto di noci di cola, e legale. Infatti, quando la coca divenne illegale è stato eliminato l’elemento alcaloide dall’estratto delle foglie di coca.

Bella fin qui la storia, ma cosa c’entra con l’Eft vi starete chiedendo? In realtà anche l’ingegnere statunitense Gary Craig, inventore di questa tecnica non si è inventato nulla di nuovo ma esattamente come la Coca Cola Company ha utilizzato dei “saperi” antichi. Per chi non sa cosa sia l’Eft, possiamo dire che è una tecnica che agisce elevando la frequenza e la fluidità del flusso di energia che abbiamo nel nostro corpo attraverso la stimolazione e il picchiettamento di una serie di punti in concomitanza dei meridiani energetici che si trovano nel nostro corpo. L’Eft quindi è una tecnica che ha unito alcuni concetti noti da migliaia di anni come appunto la presenza di meridiani energetici presenti nel nostro corpo così come postulato dalla medicina cinese, con altre conoscenze presenti in filosofie antiche come ad esempio la cultura Huna delle Hawaii (la stessa da cui trae origine l’Ho-oponopono). L’Ing. Craig ha avuto senz’altro il merito di fondere questi approcci in una tecnica semplice, intuitiva e utilizzabile da qualsiasi persona ed in qualsiasi situazione si trova a vivere e che dagli anni novanta ad oggi sta aiutando molte persone ad affrontare e superare disequilibri fisici e psicologici.

Fino a qui le similitudini tra la nota bevanda e l’Eft perché da qui in poi secondo me iniziano delle differenze sostanziali che mi portano a dire che è meglio dedicarsi a questa pratica di picchiettamento nei minuti che solitamente impiegavamo per bere o per andare a comprare la bibita. Le notizie e gli studi sugli effetti non propriamente benefici di questa bevanda infatti sono noti a tutti. La quantità enorme di zuccheri presenti al suo interno, così come la caffeina possono creare effetti nocivi su di noi se ne facciamo un utilizzo smodato come ad esempio per citarne alcuni obesità, diabete, insonnia, sovraeccitazione, danni a fegato e pancreas. La tecnica dell’Eft invece non ha nessun tipo di controindicazioni e anzi in realtà ci rende liberi. I meridiani energetici presenti nel nostro corpo e che andiamo a stimolare con questo tapping sono olograficamente connessi con la rete energetica universale e quindi a tutto quello che possiamo chiamare Inconscio Collettivo (come diceva Jung). Quando quindi percepiamo una situazione non funzionale per noi, attraverso Eft, accediamo al potenziale energetico che fluisce attraverso i nostri meridiani e possiamo sciogliere le memorie ad esso collegate, arrivando a capire che il disagio che proviamo (problema) è in realtà il modo di percepire il fatto e non una sua caratteristica oggettiva. L’accettazione quindi dei problemi come opportunità che il dialogo che emerge nell’Eft rende possibile è quello che libera il nostro potenziale.

Il 05 e 06 Marzo abbiamo il piacere di ospitare il Seminario “Eft. Liberarsi dai condizionamenti” di Andrew Lewis che è uno dei maggiori conoscitori e formatori del metodo Eft in Italia. E’ formatore di operatori EFT con AAMET, formatore di Matrix Reimprinting e Presidente dell’Associazione Italiana EFT (AIEFT)

Prenota il tuo posto al seminario compilando il form.

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Il Seminario è organizzato in collaborazione con Associazione Movimento Interiore

 

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