La lezione della farfalla

E’ uno dei simboli universalmente utilizzati quando si parla di trasformazione. Il passaggio da bruco a crisalide ed infine a farfalla è una metafora utilizzata spesso quando si parla di crescita, di evoluzione, di cambiamenti esistenziali. Chi si sente un bruco perché sta passando un periodo difficile, perché non sente di avere le energie per cambiare o perché l’ambiente in cui è cresciuto l’ha portato a credere a questo, sogna spesso di trasformarsi in farfalla per poter finalmente volare e risplendere di tutta la sua luce.

Ma cosa può insegnarci ancora la farfalla? Ha qualche altro messaggio che può portarci questo piccolo e grande insetto?

I maestri di Shander, l’antica arte medica curda sorta tantissimi anni fa nel Kurdistan, la utilizzavano per l’insegnamento ai loro allievi sul funzionamento del corpo umano, nella convinzione che ogni cosa che ci circonda, può fornire degli spunti di riflessione sull’uomo perché la sorgente di vita è la stessa. “Il Maestro allora mi spiegò che con quel suo movimento (di ali) veloce la farfalla, pur avendo un grande dispendio di risorse, trasmette al ramo e all’ambiente che la circonda la sua energia, apportando così dei cambiamenti profondi in se stessa e sul ramo su cui è posata” La farfalla agli occhi dei Maestri di Shaneder veniva quindi considerata come un simbolo di grande energia nonostante le sue piccole dimensioni, come un invito a non limitare la mente, ricordandoci che nelle piccole cose spesso si nascondono dei grandi potenziali. E che ogni cosa seppur piccola ha un suo valore utile all’esistenza.

Per approfondire la conoscenza dell’approccio Shaneder, non mancare venerdì 26 Febbraio alle ore 21:15 presso il Castello Mallèus. Il Dott. Mariwan Izat, medico chirurgo e divulgatore del medico Shaneder in Italia ci illustrerà in maniera più approfondita questa affascinante arte medica dalla storia millenaria.

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