Tratta bene il tuo corpo!

Per il filosofo e matematico francese Cartesio, la giornata cominciava a mezzogiorno. A causa della sua fragile costituzione era abituato così fin dall’infanzia, ma quando venne convocato dalla regina Cristina di Svezia a trasferirsi alla sua corte per parlare con lei di filosofia, l’unico orario possibile per i colloqui era le cinque del mattino. Nell’impossibilità di trattare un orario migliore per lui, suo malgrado accettò, ma in breve tempo si ammalò di polmonite e morì.

Leonardo da Vinci, invece, lavorava instancabilmente senza distinzioni tra giorno e notte ma si riposava con regolarità per circa venti minuti ogni due ore. Questo confronto nelle abitudini di questi due famosi personaggi ci serve per dire che ognuno ha un suo ritmo di recupero del processo di esaurimento e quindi un suo stile personale per rinfrescare e rinnovare l’organismo in modo da ripartire con energia rinnovata. Numerosi studi hanno però dimostrato che nella maggior parte delle persone, i bioritmi naturali dell’organismo sono molto più simili a quelli che teneva Leonardo da Vinci e che questo sia proprio il ritmo più in grado di mantenere più a lungo e con il minor prezzo l’efficienza psicofisica, in quanto il recupero frequente e regolare impedirebbe l’istaurarsi di danni o carenze profonde.

Inoltre quanto più l’organismo è fresco, riposato e motivato all’azione, tanto più gli impulsi, l’energia e il movimento partono da strutture molto profonde del sistema, ovvero dalle viscere e dalla muscolatura interna. Diversamente invece accade quando l’organismo è stanco, demotivato, esaurito: in questo caso la sua possibilità di agire dipenderà dall’attivazione del sistema nervoso simpatico e dalle ghiandole surrenali, progettate dall’organismo proprio per rispondere a delle situazioni d’emergenza. In pratica in queste situazioni, è come se “spegnessimo” o mettessimo in ombra la nostra parte viscerale, insieme alla parte più interna degli arti e del cervello, finendo per compensare quello che ci serve, con una produzione forzata di ormoni come adrenalina e cortisolo, con la forza di volontà e con la tensione muscolare, per riuscire così a continuare l’azione, malgrado l’esaurimento dell’energia spontanea.

Visto che un detto ci ricorda “Tratta bene il tuo corpo, perché è l’unica casa in cui vivrai per sempre”, cosa possiamo fare per permettere al corpo di staccare e recuperare energia? Come possiamo tornare ad agire sulla base delle viscere e non della testa?

Una proposta per trovare questa strada, ve la facciamo per mercoledì 21 giugno con l’evento “Longevity al Tramonto”. Alle ore 20, 15, davanti alla splendida cornice delle campagne maceratesi e del Monte Conero, e attraverso la sapiente guida di Sabina Concettoni, avremo l’occasione di imparare una serie di esercizi facili, ripetibili in ogni momento della giornata e in ogni luogo, che consentono di ritrovare la centratura, tornare a far scorrere l’energia e ridare vitalità ai tessuti più profondi.
Qui per avere maggiori informazioni sull’evento.

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